Mania Friulane: Ne vuoi una, le vuoi tutte!

Introvabili. Sembrano delle ciabatte. Sono delle ciabatte. Le friulane, chiamate furlane in dialetto, sono diventate il nuovo comfy-chic ai piedi di uomini e donne.

Diciamo che fino a qualche anno fa venivano generalmente usate come scarpe da casa molto eleganti ma, come vestaglie e pigiami sono diventati di tendenza per uscire dall’intimità di casa, così anche le friulane hanno fatto il loro debutto in società.

C’è da dire che comunque qualche audace ha sempre sostenuto la loro potenza e bellezza e ne ha fatto sfoggio dai mesi primaverili fino all’autunno, cambiando magari la palette a seconda delle stagioni.

Sfoggiate anche da grandi stelle dello spettacolo come la bellissima Kate Moss o l’amante dell’Italia e delle sue tradizioni George Clooney, avvistato con friulane ai piedi durante la sua luna di miele con Amal Alamuddin. Insomma parliamo di “scarpe” che sono perfette in ogni circostanza: con jeans e maglietta ma anche sotto abiti eleganti.

Originarie delle campagne del Friuli, le friulane nacquero indicativamente nell’800 come scarpe povere.
Cucite a mano dalle donne a partire da materiali di scarto come i copertoni usati delle biciclette per le suole.
Dopo la grande guerra cominciarono ad essere usate anche per le strade veneziane e si diffusero soprattutto tra i gondolieri perché particolarmente antiscivolo: garantivano infatti buona stabilità e non rischiavano di rovinare la vernice delle barche. Certo non proprio impermeabili, però si fa quel che si può.


E poi con il passare di anni e decenni sono nate di nuovi colori, di nuovi tessuti e di nuovi modelli

Fatte, ancora oggi a mano, richiedono tempi e una produzione limitata (per fare solo il punto a mano intorno alla suola ci vuole circa mezz’ora), ed è per questo motivo che è così difficile trovarle e, soprattutto, non si riesce mai a scegliere la tonalità che si vuole.

Ma gli amanti della friulana lo sanno, è come se venissero scelti: si portano a casa un colore qualsiasi tra i bellissimi rimasti del proprio numero, e alla fine rimane sempre il desiderio di averne un’altra.

Alla fine è un po’ una mania. Ne vuoi una, le vuoi tutte!

Vittoria Frontini


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